Profumi e odori, Sicilia mia
Rosaria Catania
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Sei la mia eredità solare,
mai tutta svelata,
nascondi col rossore del sole la tua bellezza,
Terra mia arsa dal calore...
Canti di marinari su barche mute,
solcavano i mari,
vino bevuto con tozzi di pane,
riempivano le misere cesta del pescato.
Tempeste brusche di mari aperti,
solcavano orizzonti,
avi di tempi lontani,
in loro l'eternità odora di salsedine.
Un fico d'india,
come soldato sta dritto,
oltre i muri a secco,
padroneggia la scogliera,
nascondendo i frutti spinosi,
con dentro la sua ricchezza dolce.
Terra mia sei bella,
secca aspra di sole cocente,
pungenti spiagge di grano e fieno,
fan di te il sole giallo,
nei solchi del domani.
Sei costola di vita,
pensiero radicato nel sangue,
di chi ti ha amato e ti ha lasciato.
Gelsomini bianchi,
aranci e limoni,
fan bandiere sventolanti di profumi,
sulle cornici dei capelli delle nostre donne,
dagli occhi grandi e dalla pelle ambrata.
Scorrerà il tempo,
riposeranno le onde,
dormiranno sulle sabbie dorate,
sognando profumi tarantelle e sorrisi di vite.
Sulle labbra baciate dal vento caldo,
torneranno i ricordi dell'infanzia mia,
dove i miei ricordi si uniranno al canto
del gabbiano,
e sull'amore per te,
Mia terra Sicilia mia.
©
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3922 luglio 2015
parlare della Sicilia isola stupenda è cosa naturale, ma parlarne da figli è cosa ancora più vicina al cuore, terra meravigliosa e giustamente l'autrice si sente orgogliosa, bellissima lirica...
