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Riflessioni 23 luglio 2015 · lettura 1 min · 1806 letture

Mandala di percezioni

Anna62 196 poesie pubblicate
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Per non saper far di meglio ho (in) scritto parole sul bianco che attendeva anche solo un punto fermo, un'interpunzione che valesse un fiato sospeso, una domanda, un sottinteso, un indugio. Ho disegnato nubi dense e ombre lungo marciapiedi soli, aquiloni sfuggiti di mano al primo vento avverso. Bocca grande allo stupore: una luce chiarissima; bianc'alba, un lume lontano che è casa, ritorno, un nido di sogni sull'ultimo ramo. Pozzo profondo il cuore: oscura melodia di voli persi, un gemito, un sospiro, acqua che rimescola il fondo e si sporca. Buco nero che ora mi sprofonda e un vuoto dentro il vuoto. Fermento sprecato, intorno, di colori, di voci e suoni che non colgo in quest'estate feroce. Per non saper più dire o almeno ascoltare: explicit che valga al silenzio più vero: shhhh! E infinite interpunzioni...
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Dimmi com'era essere, prima di questo mare di parole, dammi una vita vera, fammi acciaio temperato che resista ad ogni tensione o creta plasmabile come farina per il pane buono. Insegnami il silenzio attento e mistico, come una preghiera,
diversamente toglimi il verbo che non coniuga amore, passione, vita. Un buco nero, piuttosto che un mare di parole vuote e cesti di blandizie solo per gli occhi. Infinite interpunzioni nell'attesa... per non saper più dire, ora15 marzo 2016
L'autore
Anna62
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Commenti (3)

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Azar Rudif23 luglio 2015

A volte occorre mettere un punto di pausa, di sospensione o di fine storia. Sono tanti i punti da poter mettere lungo un fiume di parole che rischiano di perdersi e confondersi un un mare di confusione. Versi che danno il giusto risalto a quel momento di vuoto oltre il quale c'è un baratro e dal quale ci si salva solo puntando i piedi e tornare di qualche passo indietro ed in silenzio, sopratutto in silenzio. Complimenti per l'esposizione e le immagini usate che rendono il senso di vuoto che ha un fiume di fronte al mare.

Sara Acireale30 luglio 2015

Il silenzio, quel Sshh! vale più di mille discorsi, di mille parole buttate al vento. Versi che sono riusciti a emozionarmi, a guardare le cose e gli esseri da un'altra angolazione, da un'altra prospettiva. Quando le voci e i suoni non si riescono a raccogliere e il vuoto apre una voragine, soltanto il silenzio può salvarci e riempire quel vuoto...

Gerione15 marzo 2016

Giusto! ! Assolutamente consapevole incosciente superfluo sconosciuto tacesi! !