Scende il notturno vano piano
Alfredo Mercutello
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Scende il notturno vano piano
a lui smargiasso debitore
ho solo leggero richiesto il vento nelle mani
fitta sequenza di rincorse a ritroso
meglio ispirato da chi oltre argomenta
un ricciolo mezzo biondo mezzo moro
caduto inerme tra le spalle ancora appeso
e sospeso ad un flebile continuo e assiduo
minaccioso ritaglio di tempo esclusivo
esclusivo per finire poi d'essere elusivo
per un ardimentoso menzognero conguaglio
maschera per un volto affine e a confine
d'ogni notte a venire non ancora adombrata.
©
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