Tempesta
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
+ Segui
Ulula il vento,
strepita il mare,
le onde schiumose
si vanno a scagliare,
Sulla barriera
di attoniti scogli
con empia violenza
tra schizzi e gorgogli,
Poi si ritiran
con sordo rumore
e le nuove si abbatton
con cieco furore,
E l'altre poi increspan
avanzando, la cresta,
fide guerriere
del mare in tempesta.
Lontane alabarde,
laggiù, verso monte
che squarciano il cielo
nel grigio orizzonte,
Trafitto dai lampi,
stremato, intristito,
livido, ansante,
di piombo vestito.
Natura adirata,
rigida, affranta,
con rara potenza,
sull'uomo si schianta.
Su quel piccolo uomo
che crede di avere,
sopra ogni cosa,
dominio e potere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif28 luglio 2015
Ambientazione dal gusto romantico o gotico dove un antico guerriero viene battuto dagli elementi. Elementi che vengono messi in contrasto con la piccolezza di tale uomo che si crede un grande, ma la natura è più grande.
Daniela Zarriello28 luglio 2015
Un viaggio favoleggiante fra leggenda e novella quello che ci propone il poeta in questi versi cadenzati dai rumori forti e stridenti della tempesta e dell'armatura metallica del condottiero, metafora dell'avvilente superbia umana sulla natura di cui siamo piccola e indifesa parte e non i dominatori.


