Cantico alla luna errante
Pasquale Farallo
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Sono solo lievi bramosie
quelle estatiche serate
passate ad ascoltare il mare
e il suo lento palpitare,
serate aggrovigliate
in mistiche e feconde passeggiate (silenziose)
Oh! pallida luna errante
che brilli nel cielo tumefatto
risveglia in me il candore
quell’ineffabile stupore
che prova il navigante
quando in mezzo alla bufera
Mentre tutto è ormai perduto
vede una luce che brilla da lontano
e mentre sente appressarsi la morte
quella luce diventa più forte.
La terra ferma è dunque vicina - pensa -
e si riaccende la speranza
La salvezza ora s’avvicina
e come un refolo di vento
cambia la sua vita in un momento...
Così la vita mia ondivaga
che solo ieri mi parea un tormento
si trasformi presto in estasi di vento
Tu solo - io ti chiedo - oh luna
non farmi naufragare
accordami soltanto
quell’ultima, umile speranza
di arrivare presto in porto sicuro
lontano dalle onde e da questo vile turbamento
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (1)
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D’Urso Marino30 luglio 2015
a questa invocazione che tutti in momenti particolari della nostra vita abbiamo rivolto alla luna e incoraggio l'autore a nutrire sempre più la speranza che tutto prima o poi si risolve.
