Sud
Hariseldom
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Di quel che resta dei miei giorni
chiedo poche cose
datemi un pennello
voglio dipingere il cielo del Sud
il cielo che soffia
su questa terra che soffre
che ha antiche catene
che io vorrei spezzare.
Tra questo mare
vorrei suonare con la chitarra
musica antica di terra d'Ortigia
e poi scivolare in terra di Calabria
a raccontare di come
le mafie
uccidono il sole.
Tre passi in Basilicata
dove Dio si traveste da mendicante
e tra i sassi racconta storie
che la chiesa ha dimenticato.
E poi in questa Puglia
che profuma d'amore
una pizzica e un bacio in una notte
senza stelle o dolore.
Via lasciate che Napoli
raccolga le parole di un teatrante
tra un caffè una donna
che mi parla di alberi e cavalli.
Venite nei deserti del Molise
sino ai paesi sulle colline
dove qualcuno è poeta
altri sognano albe senza dolore.
Via nella mia terra davanti a un Trabocco
voglio raccontare di me
di te
e di una vita che sembra
persa in un altoforno.
Sud stuprato
rapito
derubato di cultura e speranza
alzati in piedi
e grida il nome degli assassini
non saranno due chili di tritolo
a spegnere la nostra voglia
d'amare.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Azar Rudif2 agosto 2015
Descritta con importanti ed espressive immagini un Sud che non potrà mai arrendersi. Davvero bella

