Non sei migrante
Non sei migrante...
solo della terra che hai lasciato alle spalle,
sei migrante...
della tua Anima quando la guardi negli occhi.
Non sei migrante...
solo delle radici anche se mai recise,
sei migrante...
della tua memoria che non concede appelli.
Non sei migrante...
solo dell'appartenenza alla tua cultura
ormai lontana e racchiusa in te,
sei migrante...
della tua Vita giudice impietoso per ogni torto da te inflitto.
Non sei migrante...
solo quando lasci intatto ogni ritorno,
sei migrante...
quando vivi in te senza mai tornare.
Sei migrante...
quando ciò che vive intorno non ti appartiene,
sei migrante...
quando quel luogo mai ti lascerà andare via se non sconfitto,
sei migrante...
quando ciò che non vuole lasciarti partire sa che non tornerai mai più.
Perduti migranti entrambi:
l’uno per sempre...
l’altro nel suo per sempre...
insieme racchiusi in sé ma irraggiungibili.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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