Sogno d'estate

Non si spenge il mio cielo stasera
bensì accende di sprazzi di liquida cera...
ed espande nell'aria un fantastico olezzo
bouganville, gelsomini
e quei fiori da sposa omaggiati dal pizzo.
Già s'attenua ad oriente la luce
suggerendo promiscue le attese
o istigando a un senso di pace...
dipende... ma nel mentre
turbolenze d'augelli
che intrecciano voli,
è festoso, è fecondo quel ciel
che sorride sovrastando il mio mare...
e in quel refolo aspro e improvviso
uno stormo stridente
s'affida e veleggia
e nell'aria sciaborda un costante fruscio...
rasserena quel placido arrembo dell'onda
e lo spumoso vocio
e quanto inebria quell'alma
il sentore salmastro...
si dipinge il mio sogno d'estate
di turchino e alabastro!
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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