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Introspezione 5 agosto 2015 · lettura 1 min · 1006 letture

Vecchio clown

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paolo di cristofaro 102 poesie pubblicate
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Cosa ci faccio qui con i miei pantaloni larghi da profugo in questa vita stretta come una notte inconclusa? Ad est di qui relitti di vocaboli inadeguati per una memoria d’infinito, porte spalancate su deserti senza nome, nomi senza volti, senza tempo, sperduti in una eternità breve come un respiro, e ancora amori anonimi che vagano nelle direzioni di passioni mai sopite, di canti stonati e di nenie ataviche, stereotipi sparsi per la sabbia dei pensieri come lattine vuote. Cosa ci faccio qui? Meglio attendere, allora, la fine di un cosmo, e ritrovare un sogno nel sorriso beffardo di un vecchio clown al termine dello spettacolo.
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Commenti (1)

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adriana sini5 agosto 2015

so che ti chiederai il perché io abbia usato proprio l'avverbio "inspiegabilmente" e allora ti anticipo e mi spiego meglio: dall'inizio alla chiusa racchiudi come in una conchiglia i suoni di una vita sospesa, e la domanda che ben 2 volte ti poni genera in me il disagio di chi si trova davanti ad uno specchio a guardare un viso che quasi più non riconosce come il suo... vaneggio lo so! ma non so come farti capire che è bello ciò che scrivi perché genera disagio, smuove le acque più torbide dell'anima...