Bambola spezzata
Rosaria Catania
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Nel silenzio grida
una culla di immondizia,
un bisbiglio un suono.
Nel vento l'emozione di un volto,
dietro lo specchio riflette lo sguardo,
occhi vitrei lacerati impauriti.
Guance rosee,
un filo di luce la lega alla vita,
trasforma il distacco,
su quella piccola bambola,
buttata nel cassonetto.
Sembrava voler dire abbracciami,
fammi rivivere ancora,
la volpe bianca un dì mi coccolò,
ma l'orco mi condusse nel bosco.
Mi trafisse l'anima,
gridando,
la pelliccia mi strappò via,
infreddolita e sola,
rimasi sotto questa enorme quercia.
Nella sventura,
mi confortò il gran dolore,
di non veder più il cielo azzurro,
e l'acqua del ruscello.
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Rosaria Catania
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