Bambini
Come un fiume in piena
scendono nel vasto cortile
una corrente impetuosa
li precipita e trascina
una forza irresistibile
istintiva e passionale
dell'energia più pura
arde il loro fuoco
è tutto un pulsare di emozioni
ed un'esplosione di passioni
si mescolano fra loro
si fondono e confondono
si lima ogni distanza
in quel sapore d'uguaglianza
è tutto un fiorir di giochi
che sorgon come fuochi
ma son scomparsi quei bambini
e son castrati appena nati
vien chiamata educazione
ma è soltanto repressione
è tutto un gran fermento
per ogni loro movimento
anche per la cosa più banale
si controlla il manuale
e senton come un male
il loro moto naturale
e il loro fiume in piena
da mille dighe vien frenato
madri preoccupate
telefonate accalorate
dubbi ed esitazioni
patemi e poi problemi
orari e rituali
pericoli e permessi
ambizioni e orgogli
superbie e pregiudizi
non sembra la facilità
più un'umana facoltà
si fanno selezioni
e spuntano i classismi
le adulte aspirazioni
divengono fascismi
si chiudono le case
e si uccidon le passioni
e l'incontro dei bambini
diventa un terno al lotto
ci penserà la televisione
ad ovattarne le pulsioni
per vedere dei bambini
guardo i marocchini.
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Commenti (1)
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Triste8 agosto 2007
Amara riflessione... è il caso di dire che ”non ci sono più i bambini di una volta”... ma che nostalgia sentire quelle voci gioiose per le strade mentre si giocava ad acchiapparsi o a nascondino... Grazie per questo ricordo di vita...
