Nella trompe l'oeil

Nello strazio urla:
...è un inganno!
Tra Paradiso e Inferno
Svuota le tue mani dagli orpelli
Nudi d'ambrosia e seta.
Cadono i tuoi pesanti piedi
nel liquido cemento di un sogno.
,Fino al fondo, più fondo del profondo!
Dall'alba al tramonto.
Lo senti?...e ascolta!
Questo breve soffio
che smuove e solleva l'atavico velo
Cucito in un attimo di vento.
E già inciampato nell'abisso del tempo.
Piovono lacrime di cenere e fango.
E tu che guardi e sorridi...
Il Nulla trattieni e ti giri!
Sei già caduto nella trompe l'oeil
Comunque vada e dovunque sei
E' lo stesso misero inganno! D. B
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Commenti (3)
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Grazia Denaro10 agosto 2015
Versi di grande impatto che portano brividi alla pelle, è orribile vivere nell'inganno che chiude luce alle verità per cui dovrebbe essere vissuta la vita nella sua limpidezza. Il mio plauso
Paola Galli10 agosto 2015
sono versi significativi e pieni di spunti di riflessione! un moto di ribellione a ciò che stiamo vivendo, un tempo sbilenco che non dà più spazio alla vera essenza dell'uomo, e si ha l'impressione di sprofondare ogni giorno di più, nostro malgrado!
Luciano Capaldo10 agosto 2015
Ritrazione perfetta di un purgatorio vivente in cui si confonde spesso il nostro ruolo e quello degli altri. Esisterà un riscatto prima o poi? Gradevolissimi versi ancorché violenti quasi ribelli ma veritieri ed efficaci.


