Poeta
Lo vedi arrivare e già non si fa capire
(parla un linguaggio strano)
la gente dice
"poeta, barbone, poeta, straccione
tutto il giorno a non far niente
mente balorda, scemo, ragazzino
vieni e non ti fai capire".
Poeta
vivi sopra un altro cielo
talvolta lasci le tue nuvole,
eccoti scendere inatteso
e nessuno ti sa vedere.
Non fai male a nessuno
guardi ascolti e scrivi
ma la gente dice
"guardiamoci l'anima
con un poeta non si sa".
Poeta
le tue sono canzoni sgraziate,
pedante indesiderato e non chiamato,
foglio di giornale nel vento
stella caduta
mente lontana
filosofo, ragazzino, scemo
questo mondo non lo sa
questo mondo sogna di te.
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Commenti (2)
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Luciano Capaldo11 agosto 2015
Una visione del poeta senza dubbio originale e forse anche un po' anacronistica quella offerta dall'autore. Poeta, straccione, barbone; forse è tutto questo ma una adorabile chiusa ridona fiducia.
A
Antonio Terracciano11 agosto 2015
E penso che la giuria fece bene, trent'anni fa, a premiare questa composizione che riassume bene l'effetto prodotto da noi poeti dilettanti sulla gente comune, "normale": siamo ritenuti un po' strani, perdigiorno, ma allo stesso tempo talvolta anche come coloro che possono esprimere qualche verità recondita che può turbare (e forse tutto ciò ha qualche fondamento di verità) . Chissà, può darsi che sia meglio tenere nascosta la nostra attività a chi non ha la stessa passione...
