Lagrime dal ciel
Me vardo attorno, ghe tanta gente:
i'è tutti tesi con le face atente
oltadi sul prà par vedar le stele
i resta a pensar a robe bele.
Forse nissun ghe crede sul serio
ma tutti i esprime el so desiderio
parché questa notte, el mondo le sa
un po de magia l'ha conservà.
Ma mi ve lo giuro che no son bon
e tutti gli anni me vien el magon
e resto in silensio, col naso all'insù
pensando ai me cari che no ghe più.
I porto nel cor ma no me basta mia
e coi oci lustri speto la scia.
Pioggia de lagrime, da lori mandà
come par dirme "tranquillo, son qua".
Resto a scoltarli par ore intiere
sensa buffar, sensa preghiere.
E quando sento che sto par crolar
me togo un minuto par saludar,
par dirghe ai me cari, che sempre li penso
"se rivedemo a san Lorenso"
TRADUZIONE
mi guardo attorno, c'è tanta gente
sono tutti tesi con le facce attente
distesi sul prato per guardare le stelle
restano a pensare a cose belle
forse nessuno ci crede sul serio
ma tutti esprimono il loro desiderio
perché questa notte, il mondo lo sa
un po' di magia ha conservato.
Ma io ve lo giuro che non ne sono capace
e ogni anno mi viene un nodo in gola
e resto in silenzio col naso all'insù
pensando ai miei cari che non ci sono più.
li porto nei cuori ma non mi basta
e con gli occhi lucidi aspetto la scia.
Pioggia di lacrime, da loro mandata
come per dirmi "tranquillo, son qua".
Resto ad ascoltarli per ore intere,
senza fiatare, senza preghiere.
e quando sento che sto per crollare
mi prendo un minuto per salutare,
per dire ai miei cari, che sempre li penso
"ci rivediamo a san Lorenzo"
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo12 agosto 2015
Di grandissima dolcezza i versi che l'autore ci ha regalato e ringrazio. La scia delle stelle come fossero le lacrime dei nostri cari è una immagine delicatissima ed da un grande valore ad una tradizione come quella della notte di San Lorenzo. Speranze a cielo aperto.
