Pietà par la befana
Anca st'ano l'è giunta l'ora
de bruzar sta pora nona.
No la se move, sul fogo la resta
mentre la gente la ride e fa festa.
Dopo du goti i'è tuti contenti
e nissun par corzarse de quei lamenti
de na veciota, la in sima al brugnel
che ghe riva el fogo fin sora al capel.
Ma mi no riesso a star a vardar
e prego in silensio che la possa scapar.
Voi altri ciamèla pur tradision
ma tute le olte me vien el magon
parché no ghe importa se la gà da penar,
la befana ogni ano la vol tornar
par farne star ben, in compagnia
e i bruti pensieri portarse ia.
Adesso che spero avì capio el me pensier
dal profondo del cor ve dimando un piaser:
quando in piassa i bruzarà la stria
diseghe un "grassie" e un "Ave Maria".
Traduzione
anche quest'anno è giunta l'ora
di bruciare questa povera nonna.
Non si muove, sul fuoco resta
mentre la gente ride e fa festa.
Dopo due bicchierini sono tutti contenti
e nessuno sembra accorgersi di quei lamenti
di una vecchia, sopra al falò
che le arriva il fuoco fin sopra al cappello.
ma io non riesco a stare a guardare
e prego in silenzio che possa scappare.
Voi altri chiamatela pur tradizione
ma tutte le volte mi viene un nodo alla gola
perché non le importa se deve soffrire,
la befana ogni anno vuole tornare
per farci stare bene, in compagnia
e i brutti pensieri portarsi via.
Adesso che spero abbiate capito il mio pensiero
dal profondo del cuore vi domando un piacere:
quando in piazza bruceranno la strega
ditele un "Grazie" e una "Ave Maria".
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