Frantumi
Prima di quel giorno d’agosto,
fosti una grande e meravigliosa,
robusta e trasparente vetrata,
che apriva la vista
sul mio stesso cuore.
Ma le cose belle
son destinate
a durar poco,
così mi dissero.
Come microscopica incrinatura
(difficile a vedersi),
cova rancorosa lì, in basso,
nell’angolo,
e si nutre del malanimo e
dell’invidia
e poi della purezza del cristallo.
E si nutre e avanza
di giorno in giorno,
e s’arresta e avanza,
e incrina, avvolgendo
con mille e mille ramificazioni,
tutto ciò che c’è di buono.
Schegge, migliaia e migliaia,
or giacciono sparse tra di noi.
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