"non piangete"
e, non piangete
non sono andato via,
sono lì ad aspettarvi
al vostro turno e tempo
all'angolo del grande viale
che immette nell'infinito
nel nostro infinito, la luce, e
non piangete
ogni uomo nasce, cresce, muore
da una ululante madre
con cucito indosso la propria storia
scritta da colui che da sempre regna, e
non piangete
il mio percorso è stato ad ostacoli
montagne russe a volte invalicabili,
pregno di passioni immense,
di emozioni stupende ed irripetibili,
di donne di ogni razza e religione,
di amori trovati per strada e mai sinceri, e
non piangete
si piange colui che mai più si rivedrà,
di persona che scompare definitivamente,
di essere che nell'infinito non si ritroverà, e
non piangete
noi ci ritroveremo sicuramente,
vi è un bel fresco all'ombra dei platani,
uccelli volano felici ed angeli biondi
sono pronti ad accompagnarci
là dove il sole si fonde con la luna, e
non piangete
vedete io rido, sì rido...
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo12 agosto 2015
Chissà se quel ridere è sincero o falso. Ma, pieno di ricordi, di angosce di solitudine; perché, come efficacemente afferma, l'autore nella vita si nasce si vive e poi si muore. Chi rimane invece piangerà e quindi rimane giusto l'invito a non piangere.
