Nubi
E vanno,
fantasmi di scuro inquietarsi
nel cielo che va scolorendo,
si sciolgono
poi ancora incupiscono,
ombre di misteriose creature
che sfilano mutando aspetto,
chiome di irate megere
che frustano schiene d'azzurro
su valli rimaste silenti.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli7 luglio 2016
Una descrizione da brivido con termini efficaci, similitudini sottintese e versi chiari... Un temporale improvviso che con nuvoloni paurosi frustano il cielo azzurro e sereno e le valli silenziose che inermi osservano... Personalmente interpreto le valli come noi mortali che improvvisamente restiamo ammutoliti e sorpresi dall'arrivo funesto di sconvolgimenti personali che rendono cupe alcune giornate e in attesa che passi possiamo solo aspettare... profonda e sentita Poesia... mi dispiace non averla letta prima... complimenti all'Autrice...
