Fire
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Quel giorno fu canto
di civette rosse
il giorno in balia
di un vile fiammifero
Collo scuro testa di tentacoli
Di agosto, il pigro vento
sobbalzò, divenne respiro amaro,
tosse di cinghiale
Le spine, tutte, conficcò
roventi
nei chiostri delle foglie
Bruciò -bruciammo -
il bosco di carbone
noi branchie di tempesta
odore secco, fumo al nero
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Francesco Rossi15 agosto 2015
e brava la poetessa che in poetica miscela sensazioni di energia e rimanda il lettore a considerare le atrocita' che l'uomo comette nei confronti della natura in questo particolare il bosco.
Lidia Filippi15 agosto 2015
Immagini drammatiche riportate con un meraviglioso ed efficace stile poetico, evocano emozioni di rabbia e paura e suonano come un richiamo a questo "uomo" che si definisce civile... Molto apprezzata
carla composto16 agosto 2015
Versi incisivi molto intensi originali per descrivere l'incuria dell'uomo verso la natura un plauso a questa lirica che arriva al lettore...



