Il fondo del barile
Fiori in caduta libera
volteggiano
come piccole dosi di silenzio
da quei luoghi così lontani,
sotto la luce degli angeli,
a due passi dal vuoto
della tua ipocondria,
nelle discrepanze di essenze,
come vuoti a rendere,
come frammenti di sogno.
Insonne sui gradini dell’alba,
sui bordi della mia anima
o sotto mentite spoglie,
resto ancorato a quella
salda linea dell’orizzonte
che sigilla il sogno,
che solca sulla lacrima
di una poesia stonata
fino a lambire la pelle del mondo
dove inciderò,
al riparo dei miei tempi,
un anonimo ritratto d’amore.
©
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