Nubi
Mi aggiro fra le nuvole
talvolta guardo il suolo
ma quando diventa vero
mi rifugio nel loro cuore.
Dicono alcuni che percorrono
assidui il lastricato del reale,
che esistono silenzi
che possono assordare,
ed io che ben li conosco
resto quassù per non sentire
mi rannicchio nelle coltri tiepide
dove tutto fa meno male.
L'inghippo di questo mio fare
è il ritorno sull'asfalto,
quando dopo troppo
una brusca caduta
mi costringe a tornare.
Così di volta volta
cerco ancore sempre più salde
per non volare nelle nebbie ottundenti
perché d'altronde il finale si sa:
l'uomo è fatto per camminare.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi17 agosto 2015
PARTO DALLA CHIUSA DI QUESTA BELLISSIMA POESIA, l'uomo è fatto per camminare, per scoprire sempre nuove realtà in alternanza con lo statico che non fa parte dell'essere umano sia esso maschio o femmina.
