Sono come
Vincenzo Strani
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Non riesco più a trovare
un angolo di pace,
dove far distendere
tutta la rabbia,
e il peso degli anni,
trascorsi sempre
con i pugni chiusi,
come a voler colpire
con veemenza,
chi si è interposto
ai sogni e ai desideri.
Sono come un albero
in salute,
che si porta dietro
grosse ferite,
perché ogni albero
in salute,
ha grosse ferite,
sono come il più grande
e maestoso dei monti,
che presenta pareti
con gigantesche crepe,
perché ogni maestoso monte,
ha delle pareti,
con gigantesche crepe,
e sono come
il più perfetto degli uomini,
con difetti e antinomie,
perché anche il più
perfetto tra gli uomini,
ha difetti e antinomie.
Molte pagine bianche,
sono da scrivere ancora
sul libro della vita,
e sono certo,
che saranno la prosecuzione
delle prime,
perché questo è il ruolo
del tempo,
che mi è stato concesso
recitare,
e mi dispererò del fatto,
che mi è toccata
la più brutta parte.
©
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L'autore
Vincenzo Strani
Mi chiamo Vincenzo Saverio Strani, sono nato a Reggio Calabria il 14/08/1958, e lavoro nelle ferrovie, svolgendo la mansione di Capotreno. Mi sono avvicinato molto presto al mondo misterioso e magico della poesia e attraverso questo sito, ho la possibilità di conoscere molti autori e apprezzarne il loro talento. A lor
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