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Fantasia 20 agosto 2015 · lettura 1 min · 1803 letture

Il mio inferno

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Basta quell’attimo per fuggir l’eterno, che non so cosa sia vivente oscura, intima poesia. S’apre la porta degli inferi ove malvagie figure attendono mortal ed ultimo sospiro ... vegliano! Trasporto l’anima altrove attraversando il fiume che d’infinito divide, e poi? Trasudano, urlano nel continuo lesinar pietà, bestemmiano e incidono nell'unico lacero dolore. Ma io son desto, impavido e libero, come vela che gonfia al primo maestrale, ascolto e vivo, ambisco ad insulse paure. Osservo un cielo color vermiglio simil a patetico sangue. M’imprecano, anime perse s’avvinghiano in ataviche marmoree effusioni, invana salvezza, oh... pie mortali illusioni! Questo è il mondo che vedo, questo è pascolo eterno del buio seviziato, unico malefico mio inferno.
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Trittico poetico composto da: - Il mio inferno - Il mio purgatorio - Il mio paradiso - Seguirà - Il mio purgatorio - (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (6)

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Pagu21 agosto 2015

Come sarà l'inferno? Lo capiremo dopo la nostra morte o anche la vita stessa si potrebbe trasformare e diventare a esso simile? Il poeta ci scrive la sua visione... sono versi espressivi, intensi e armoniosi. Mi soffermerei sullo stile dell'opera che trovo assolutamente superbo... le descrizioni sono perfette, tutte le parole sono legate con maestria e ispirazione, l'una vive tramite l'altra. Attendo con impazienza gli altri due lavori sottolineando la bella idea alla base di questo trittico.

piera tola21 agosto 2015

L'importante come dice l'autore nella terza strofa è "Ma io son desto/ impavido e libero/ccome vela che gonfia al primo maestrale/ ascolto e vivo/ambico ad insulse paure." Ecco non lasciarsi travolgere seguendo la via, vogliamo chiamarla retta... comunque libera . L'ultima strofa chiude, con la descrizione infernale del nostro mondo..."malefico mio inferno", grande ostacolo per il naturale percorso della nostra vita.

Anna Di Principe21 agosto 2015

Una visione dell'inferno molto personale di grande impatto esistenziale .Intensa, viva e partecipe la vicenda dell'anima che attraverso le peripezie infernali sa elevarsi, pur con le incertezze del luogo, quando il Poeta versifica: "Ma io son desto, impavido e libero..."Parole di superba energia esplicativa sorrette da un motivato afflato di dolore... Intriganti le intense vicissitudini dei dannati, che esprimono la complessità emotiva. Notevole lo stile e l'armonia versificatoria... il mio encomio Poeta!

Patrizia Cosenza21 agosto 2015

bellissimo!! mi soffermo ad ogni strofa e leggo con passione l'intensità con cui il poeta ha scritto il cammino della sua vita ... meraviglioso "liberi come vela siamo tutti a raccontare i nostri dibbi e paure dentro l'anima . complimenti emotivamente emozionante ancora bravo

Grazia La Gatta21 agosto 2015

Bellissimo lavoro; versi che attraggono il lettore e lo catturano per la loro intensità. Lirica stupenda, di ottima stesura e piacevole alla lettura. Piaciuta e apprezzata per tema e stile.

Daniela Zarriello22 agosto 2015

Avvincente poesia che prende ed emoziona il cuore e la mente nel seguire il fluire delle sue immagini e nel suono oscuro delle sue parole grevi. Ma la sensazione mia è di un inferno di cui non se ne può fare a meno, direi "amato" nonostante tutto!