Ascolta
Ascolta,
avevo un cielo tutto di viole,
mani d'edera e nuvole da rampicare.
Rime amorose avevo,
da incoronare in quel minuto
che ricompone il mondo dentro un bacio, in un saluto.
E guarda ora,
tutta chiusa nel dominio delle cose,
il giorno, dall'altro giorno oppresso,
l'ora rotta nei cocci minuti del reale.
Sogno soltanto un ago immenso,
per ricucire il cielo.
©
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
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