Mi hai lasciato, poesia
Mi hai lasciato dunque, poesia
sei sdegnata, fedele amica mia
e mi hai tolto dai seguaci tuoi
lasciandomi in pasto agli avvoltoi
Non ho saputo rimanere indenne
da una vita che è quotidiana forca
ed un fuoco che pensavo ormai perenne
non ha vinto l'anima mia sporca
Compiaciuta della musa mia innocente
hai toccato una corda ormai latente
nel mio freddo cuore di serpente
per lei hai messo calda sete ardente
Ma ora tu mi abbandoni con disgusto
perché io torni alle usate mie catene
e per quanto sia sommamente giusto
ancora una cosa mi trattiene
C'è che ora ho scoperto la mia musa
di mille tinte il tempo lei colora
quanto più la mia speranza va delusa
tanto più la passione mi divora
Nel vuoto dell'anima mia spoglia
ormai non alberga alcuna voglia
se non quella di baciarla ardentemente
se non quella di amarla dolcemente
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!