Alba di fine agosto a Firenze
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
Sembra di vedere una tela dei macchiaioli prendere vita. Firenze che all'alba si risveglia e le prime luci effondono tutto lo splendore sul tesoro inestimabile delle sue opere d'arte frutto di un Rinascimento che per le vie fiorentine ancora si respira... Un'ottima poesia, raffinata e bella che ho letto con molto interesse.
Partecipo dei quadri paesaggistici di codesto componimento. La Firenze dei mestieri, quando i panai eran quasi vati ieratici dalle ore ultime notturne mediante i profumi da forno, vedeva i trisavoli cimentarsi in miniature, incisioni, acquarelli, pale, trittici, mosaici e forgiature del rame. Rammento i serragli d'Oltrarno, i palagi dei Brunelleschi, dei Tosinghi, dei Cerchi e dei Cavalcanti, amici degli Uberti, degli Amidei e dei Lamberti. A quel tempo, sul Ponte Vecchio vigeva una statua di Marte. I Portinari erano i vessilliferi delle casate ghibelline più nobili. E, voi, da quale sestiero provenite?

