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Accendi i tuoi occhi
e lega il tuo respiro
a quella luna distratta
che solca un cielo
saturo di ricordi lontani.
Non nascondermi nulla:
ho una memoria infinita
e posso scindere
l’attimo
dove transita il bene e il male,
la pace e la guerra,
il bianco e il nero.
Aggancia il tuo sorriso
a un volto di passaggio,
a un petalo di fiore di campo,
a una carezza svogliata
a un colpo di cannone a salve
e rimani in attesa,
nella strabiliante attesa
di un mondo infinito
che parla di venti,
di luci, di sospiri,
un mondo che da sempre
ti appartiene.
©
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Commenti (1)
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adriana sini2 settembre 2015
commovente per la dolcezza che pervade l'intero componimento: è l'immagine quasi eterea di chi vive da sempre in un mondo incorruttibile, quello delle proprie emozioni... grazie...