Padre prestato

Mi raccontavi di tuo padre
e di come fosse prigioniero
dei suoi ricordi dimenticati.
Vecchio genitore di sangue tuo
non ho goccia nelle vene,
padre mio di certo non sei
ma la mente ti accolse
come saggio nella vita mia.
Di te mi raccontavano
e ti vedevo con gli occhi del cuore
seduto in un patio ombreggiante,
le mani conserte in grembo
a raccogliere speme di ricordi.
Un gesto ogni tanto,
come guizzo facevi ballare le dita tue,
un gesto antico ancor ritmavano
fino al tempo del ricordo tuo,
le dita frenetiche
immobili restano all'improvviso
che ricordi han lasciato gli occhi tuoi.
Oggi non conosco la sorte tua
e un dolore mi attanaglia,
ti han rubato ai ricordi miei
come se la vita ancor ti punisse
negandoti anche il ricordo altrui.
Per te nessun addio nel cuore,
vivi tu con tutti i tuoi ricordi stracciati
perché nessuno mi può rubare gli affetti miei
fosse anche solo un affetto in prestito,
nessuno mi può rubare un padre,
nel cuore adottato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
B
Tutte le opere →
L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!