Nirvana
E’ la notte che piange la noia
è la notte che ride la vita,
che hai vissuto in maniera
un po' vile e poetica in periferia
sotto il nero e la maschera
di una preghiera.
Speranza che nasce
si trova in provincia
sul lato un po' storto della malinconia
vestita di bianco come una sposa
sul ciglio di una strada all’altare.
E' la notte Nirvana che ti fa pensare
capire e un po' dire, voglio vivere
e voglio pure morire.
Nel salto un burrone
è riuscito a svegliare
le stelle carine con la faccia
limpida e giuliva in un sorriso
sereno senza rimpianti
un po' duro però come l’olio d’oliva
verde scuro e sincero.
E’ la notte Nirvana
che si è estesa sul lago
con un cielo africano e la nostra
felice laguna di tranquillità
nel verso lungo il sentiero
di un’onda allegra e distesa
coi capelli sul petto
di un uomo pulito.
Nirvana racconta
la storia di Dio,
è nato, è vissuto
ed è morto.
Potendo sorridere,
volendo soffrire
Nirvana ho sepolto
la mia fine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!