Libertà
Salvatore Famiglietti
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Vorrei tutta intera la mia libertà
oltre i limiti del predicato sociale
e le barriere mentali al bisogno umano,
prigioni della mia natura libera
che non lede, per cultura, chi non l’ama.
Voglio il passo libero e senza ceppi,
e voli indifferenti agli ordini
che sedano il mio spirito;
non voglio esser tomba del mio desio;
voglio agir seguendo vie mai battute,
vivendo nomade, l’impulso all’avventura,
e senza lacci, se pur d’amore, consumare l’ore
valicando libero i confini imposti all’anima,
schiava ormai e persa tra le fustiganti mura
del consesso ipocrita che, vizioso, predica virtù.
Osar domare la mia libertà? Nessun potrebbe
ma le catene sento e son parole e sguardi,
vincoli d’affetto, codici potenti e taciti:
esortano alla stasi nello stagno d’una vita
ove affoga la libertà vestita di falsi ori
e... nuda, e... muta.
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L'autore
Salvatore Famiglietti
Commenti (1)
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Luciano Capaldo2 settembre 2015
Spesso la libertà non è solamente un fatto soggettivo. Purtroppo è uno stile di vita. Scelte che conducono ciascuno di noi a concepire la libertà in modo diverso. Attenzione però a non rimanere vittime del concetto stesso di libertà, troppo spesso abusato. Molto piaciuta, riflessiva.

