Utopia di luce
Salvatore Famiglietti
2 poesie pubblicate
+ Segui
Attendo il primo chiarore di un’alba
avvolta ancora nel buio d’una notte infinita.
Fatica la luce ad accendere il giorno,
che ancor giace alle stelle e confonde
i barlumi di luna per fulgori di sole levante.
Assuefatto allo scuro, più non distinguo
il grigiore che tinge il mattino e la sera.
Deposto il velo dei lutti,
satura, l’anima attende
la nuova aurora, sorgiva di sogni tangibili,
immemore dell’ombre notturne spente alla luce.
Pronto ed incredulo, aspetto levarsi i lampeggi
dell’ora che sfuma la notte ed apre a tersi orizzonti.
Quest’anima avvezza alla pena,
spera e già gode l’attesa
ma un pensiero logora il cuore:
sarà l’aurora questo biancore o ancora la luna,
intima amica dei miei sogni svaniti?
Utopia di luce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvatore Famiglietti
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina3 settembre 2015
trovo questa poesia carica di immagini... come una tela tutta colore, a volte una immagine si sovrappone all'altra come un piatto saporoso di aromi. Bella gustosa... certamente uno stile carico... non so se voluto o personale, cioè del carattere proprio dell'autore.
