Incorrotte memorie

Recuperare il tempo
lo può solo
la clemenza del ricordo,
ma se squaderno giorni
su pagine ingiallite
è una porta che s'apre
sull'infanzia.
Balbuzie antica,
disfluenze per la voce arresa
senza un discorso,
tornano.
La mia voce bambina,
una dolorosAfasia
e l'orecchio teso al diverbio adulto,
con l'anima tremante.
Pettinavo la mia bambola
muta
e mi scioglievo nodi
di mancate premure.
Figlia che mi cresceva
al senso di madre,
figlia che amorevolmente stringevo
e poi adagiavo, piano,
su una culla di stracci di speranza,
calda di sogni e pieghe di tristezze custodite
e segrete.
Potessi predispormi ancora a quelle attese,
ma è una parte di vita che s'apre
e subito si congeda
nel tempo di un piccolo, calmo gesto
a richiudere fogli
d'incorrotte memorie.
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L'autore
Anna62
Commenti (3)
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rita iacobone3 settembre 2015
E' un delicato viaggio all'indietro nel tempo per questa autrice che oggi donna sa che quella dolce ingenuità carica di promesse non potrà mai più riviverla. Ripensarla però, può certamente accarezzare il cuore, attimi che comunque rimangono sostenendole l'anima. Bella lettura.
Francesco Rossi3 settembre 2015
Estrema delicatezza nel poetare con ampi spazi di percezione da parte del lettore.
Giuseppe Gallo15 febbraio 2016
I ricordi che fluiscono dalle pagine ingiallite della nostra vita passata sono dotati di un’indulgenza ed un fascino che ovatta le sensazioni richiamate alla memoria. Qui il ricordo di una bimba, completo di tutte le emozioni vissute, viene magistralmente riportato con versi sapienti e parole curate, emozionando il lettore con un lirismo pregevole.



