Calci nel pallone
L'allenatore sbagliò menù,
lenti, pesanti, goffi
appena corsero sul campo
non videro mai il pallone
-Il portiere si toccò la schiena, disse..
è davvero troppo
non riuscire a contare
le volte che mi sono dovuto abbassare
oltre la linea bianca della porta
e stavolta come arbitro
non abbiamo avuto ildestino avverso
-Il pubblico inferocito
..questa città non avrà mai gloria,
il Re dei moderati
..è solo un cuoio gonfiato,
si replicò il capo degli ultrà
ma ci hanno rubato ugualmente il tempo
e affossati la dignità
-Il disoccupato..
non sapevo dove andare
ma il biglietto con sacrifici l'ho pagato
-Il presidente..è ora di cambiare cocchiere
di questo carro di Lucignolo
che va a i balocchi
-Alla partita successiva
il nuovo allenatore
Mister Concia ordinò del vino Sardo,
corsero veloci
con le ali ai piedi
e la gloria nella testa,
non videro ugualmente mai il pallone
e persero come sempre
ma il pubblico ancora ricorda
portare a spasso tra gli applausi
il nome della città risorta
-Seguirono altre sconfitte,
e un giornale locale scrisse
..è per un giorno solo
che l'asino può tentare con trucchi di fare il cavallo
-Io come sempre passai per caso
e sussurrai... non è col prendere a calci
l'aria nelle palle
e spedirle al vento che si misura il prestigio
di un luogo
ben altri sono gli ideali che contano nella vita
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Commenti (1)
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Triste13 agosto 2007
” Ben altri son gli ideali che contano nella vita.” Perfettamente d'accordo.
