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Riflessioni 3 settembre 2015 · lettura 1 min · 1213 letture

Il giorno del maiale

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Guardavo mio nonno dai vetri, chinato, ammazzare il maiale, l'estremo scalciar d'abbandono, e mai mi sentii così uguale. Poi mentre il coltello affondava, e il sangue macchiava il selciato, il cuor mio, bambino moriva, ammesso che fosse mai nato. Si nasce per viver la vita, si vive per diventar grandi, si invecchia per farsi le ossa, per tornare, poi a farsi distanti. Ma quando ogni cosa fa male, ma quando ogni cosa ferisce, si nasce che si è già distanti, e il tempo più in fretta finisce. Nascosto più in alto, in soffitta, nel canto che fosse più nero, facevan salsicce i miei zii, chiedendosi perché non c'ero. Con secchi di acqua bollente, sul sangue rappresosi al sole, mia nonna sciacquava il selciato, e gli occhi sciacquavano il cuore.
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Davide Ghiorsi
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Commenti (5)

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carla composto3 settembre 2015

immagini forti ... far morire un animale tra tormenti e forti sofferenze, quando si potrebbe evitare una lunga agonia ... di una morte far divenir una festa... per un bambino deve essere un'immagine crudele un bimbo che pensa che la vita sia una gioia... lirica che mi tocca ...ho visto uccidere un agnellino ... preso dal pastore sembrava quasi un gioco poi d'un tratto sgozzato ...immagini che rimangono impresse negli occhi di un fanciullo... una lirica toccante ...il mio elogio al bravo poeta

Cristiano De Marchi3 settembre 2015

Tradizioni che si perdono nel tempo e che ancora oggi rieccheggiano nella memoria di chi ha vissuto quegli istanti di vita... Sono istantanee che il bravo poeta riesce a trasmetterci con estremo sentimento. Un passato che rivive nell'intimo e che ci strappa ricordi e immagini molto forti. Sempre intensa ed efficace l'attività poetica e sempre ammirevole il suo fare poesia!

e
emiliapoesie393 settembre 2015

scene che si ripetono, che tornano nei ricordi; _oggi adulti il solo ricordo o la visione ci fa soffrire, ottima esposizione vi leggo un filo di delusione e di amarezza come retaggio.

Daniela Zarriello6 settembre 2015

L'estrema sensibilità dell'anima porta ad una vulnerabilità dolorosa che da bambini è capace di traumatizzare anche il futuro di persona adulta.

Paola Riccio23 ottobre 2015

Sensibilità allo stato puro, non ho mai visto uccidere un maiale ma arrivo da un posto in cui è la prassi, rimangono impresse nella mia mente le urla delle povere bestie sgozzate, somigliano al pianto di un bambino. Davvero bellissima.