Albe
Tornano improvvise
quelle evanescenti albe
d'agosto...
piove polvere d'oro
sulle pareti rugose
della stanza, dove,
tra le ciglia socchiuse,
prendono forma
i giorni avvenire...
azzurri velieri
sospesi tra cielo e mare
paesi sconosciuti
galleggianti su lunghi fiumi
di latte e miele
spumosi veli nuziali
ondeggianti al vento...
nell'aria danzava
il sorriso buono di mio padre.
Incalzata dalla voce amica
della vecchia campana
fugge l'ora
lasciando dentro
la malinconica consapevolezza
di tanta brevità.
©
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