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Riflessioni 10 settembre 2015 · lettura 1 min · 1307 letture

La panchina sul porto

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
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La vecchia panchina sul ciglio del porto mi aspetta ogni giorno su far del tramonto Le luci del giorno fan posto alla sera e al globo infuocato che lento scompare L’olezzo del mare ricorda il passato nell’aria si sente l’aroma pungente Ondeggiano calme le barche nel porto e zefiro lieve nell’aria si spande Dal faro s’irradia un raggio di luce che fluttua nel cielo pulsante di stelle Coppiette di sposi famiglie e bambini passeggian contenti sui bordi del porto... La squilla mi scuote dal dolce vagare la vecchia panchina sa solo ascoltare... Raccoglie discreta le tante amarezze pensieri vaganti e mai si lamenta La vaga tristezza vorrebbe affogare ma sol mi sa dare l’abbraccio cordiale E par che mi dica che il tempo s’invola tu vivi felice e non ci pensare Ma fa come il mare ’l suo prendere e il dare somiglia alla vita, mai più disperare...
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Sul porto di Molfetta vi sono tre panchine prospicienti il mare, proprio sul bordo del porto, di fronte all’imponente faro che è situato dalla parte opposta, sulla diga foranea. Tutte le volte che vengo nella mia città natale sono solito uscire dalla mia casa e passeggiando scendo verso il porto, alla solita ora, quindi mi siedo nell’ultima panchina e mi godo il tramonto sul mare. E’ uno spettacolo fantastico... Un giorno, i primi di settembre, mentre ero seduto sulla solita panchina, ho cominciato a scrivere questa poesia, poi dopocena sono tornato sulla stessa panchina e l’ho terminata.

L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano10 settembre 2015

E' piacevole leggere queste armoniche quartine di senari, notevoli, oltre che per la forma, anche per il contenuto (il senso di pace ed il coraggio che il mare, guardandolo, è capace di trasmetterci) . E' interessante pure la nota: alcune delle poesie migliori non sono quelle scritte a tavolino, ma direttamente (alla stregua della realizzazione dei quadri "en plein air") nei luoghi che ci ispirano (purché provvisti di foglio e penna!)