Immigrati a colazione
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (3)
È vero... È come parlare di violenza senza nemmeno una volta essere stato "violentato" O peggior ancora scrivere d'amore senza mai essere stato amato... Oppure che so, descrivere il buio pur essendo un "illuminato" E non per ultimo, persistere a scribacchiare poesie e non essere letterato. È vero caro amico, a volte si ha l'ardire di dire cose senza pensare, o almeno cercare di vivere situazioni che si vorrebbe far risaltare attraverso semplici parole, che spesso... Fanno rima col cuore! Bella "scossa" la tua...
Condivido ma non del tutto, a prescindere dal fatto che spesso i concorsi sono a tema, quindi obbligati ... io penso che la penna, sia la voce che troppo spesso l'uomo " normale " non ha, da qui a sfruttare il dolore c'è da vedere; fare di tutta un'erba un fascio è troppo semplicistico. Personalmente preferisco una poesia impegnata ad una poesia melensa di un amore forzato (e troppo spesso brutta) ... ovviamente è una questione di gusto. In ogni caso, condivido il fatto che in tanti ci marciano!
Come non essere in sintonia con il Crocetti che in questa sua poesia lancia una bella sfida di provocazione verso i benpensanti.


