Una bambina
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Una sintesi spietata, il film di una vita proiettato al proprio specchio, dove gli anni non hanno numeri, dove anche le bambole erano solo illusioni, dove le scelte troppo ragionate hanno lasciato cicatrici, dove neanche la poesia riesce a riprodurre quei suoni e quei colori che regalino un po' di serenità e fiducia, aspettando ancora un treno, almeno una volta quello giusto.
Con Enrico, ma non sulla chiusa a mio parere il treno che lui intende, non è lo stesso che l'autrice immagina. Lirica chirurgica e amara!
Credo che il desiderio di farla finita sia molto più forte di tutto il resto – questo quanto ho captato nel leggere. Quel non saper fare capricci, mi ha turbata – eppure ce ne sono tanti di bambini così – loro lo sanno che purtroppo nella vita, tutto non si può avere.


