Un bianco coniglio
Rosaria Catania
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Ricordar quel che fu
del futuro fermato
accarezzano le onde
stringono stretta la sabbia
sulle braccia inerte
un mondo nuovo
attraversa quel piccolo capretto sacrificato
stupito gettato su muli di ferro
paura malsana
scolpita oscurata
Taci tu...
voce innocente
nel sonno degli angeli
bimbo di padri e madri
sconfitti arresi
non avrai medaglie ne scritti
in semplice ricordo
un numero disperso
su levigata pomice
un corpo pulito disteso dorme
col canto delle sirene
ondeggia sulle onde blù
gioca su quella immensa distesa
di cielo sopra di te
non avrai servi
sulla cassaforte del dolore
la chiave non si aprirà mai
frusta la rabbia
l'impotenza umana
imprime tracce
e frusta il vento di vergogna
sul filo tenero del pelo di un coniglio
vanno a morire i sogni
infame delirio han divorato
un nascere di un sorriso
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Rosaria Catania
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