Il cavaliere lungo la Tiburtina (parte prima)
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
Nero era il suo cavallo
nero con una gran coda
e occhi che filavano segreti.
Il cavaliere bianco
aveva un lungo giorno
e una bisaccia
dietro la sella.
Due mele, un otre d'acqua
quattro denari
una pagnotta bianca
un forma di formaggio
nella bisaccia.
Coltello e spada al suo fianco
mantello candido
croce rossa al centro
e scudo alla schiena.
Via Tiburtina, per compagno il tempo
la polvere di una strada
a traffico lento
come il suo d'amor tormento.
Cielo di nubi bianche
e uccelli a nuvole sul Roma
disegnavano battaglie
e amori lascivi
agli angoli dei tetti.
Coraggio mio cavallo
che la strada è tanta
e di briganti e meretrici
colma.
Partì all'alba di un autunno
mentre due viandanti
pellegrini scalzi
lo guardavano dal muro diroccato
della contessa
di un Papa innamorata.
Quella è la storia di quel viaggio
e se userò nel raccontare
l'inganno del tempo
e i deliri di un folle
siate con questo menestrello
di molto, ma di molto
clementi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
