Mia zia

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Davvero simpatica e originale questa zia, la tematica di fondo è drammatica, ma sorprendentemente si riesce a sorridere grazie all'abilità dell'autore.
Originalità e sensibilità contraddistinguono la poetica di questo autore che sa regalarci metafore sulla vita profonde e significative, il tutto racchiuso in versi scritti con bravura, delicatezza e sensibilità ammirabili.
non con la Blancato: non ci trovo alcunché da sorridere, anzi: riesce a mettere nel cuore una malinconia infinita per questa dolcissima signora che non solo non riesce ad accettare la morte per annegamento di marito e figlio, ma la vive al punto da "ritrovarla" in un insetto finito nell'acqua... è descritta meravigliosamente la pena enorme di dover continuare a vivere la routine giornaliera non volendo ammettere con sé stessi d'esser rimasti soli... e l'infinita pena di lei emerge e sommerge nei nomignoli "stellino" e "piccino" che la vecchina utilizza indifferentemente per nipote e insetto, visti come piccoli da accudire quasi in compensazione dei cari mancati. Ho trovato l'intero componimento struggente.


