Rivoli stanchi
Pasquale Farallo
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Intorno mi guardo,
quei rivoli stanchi
consunti e riarsi,
riportano al mare
Gli sprazzi di giorni
che furon festanti,
ricordi di un tempo
che ormai son distanti
Le vite passate
romite e assolate
nel buio di ieri
poi dimenticate...
Intorno ora vedo
danzare sconnesse
macerie di vita,
le schegge impazzite
Mai più rinsavite,
brandelli di amori
fuggiti dal cuore
non voglion sentire
L’oblio del tempo
e il rio che scorre...
Intanto la notte
blandisce le ore
Furtiva s’appressa
a passo di giada
e copre discreta
le gioie che furon
L’angoscia dell’oggi
e il senno di poi
che il cuore mi stringe
e in vita non ebbi
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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