Il porto delle nebbie
Partirai,
da questo porto
dove tra tuguri e abbazie
le anime aggrovigliate
ronzano come zanzare
su putredine di vita sconfitta.
Partirai
da questo porto
con un veliero,
uno yacht, un traghetto
o una zattera,
sulle superfici levigate
da un amore lontano
o tra le onde tumultuose
di volti sfuggenti,
seguendo la bussola
del cuore malato di vita
o in balìa di rotte improvvisate
da un vento arcano.
Tra i flutti e frangenti
di questo sconosciuto spazio
conserverai una parola
magica
per annullare le distanze,
per parlare con il cielo,
una parola sottratta all’ignoto
con cui imprecare
od onorare il tuo dio
e salutare
il tuo io quando approderai
nella lieve landa di un sospiro.
©
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