D'autunno

Sopra la pergola matura
si staglia il cielo
di grevi nuvole.
Tiepido ricordo
di un quando
nel tramonto silente e pallido.
Scivola la tua voce
e il giorno
verso il sentito - ancora e ancora -.
Quella nostalgia
d'autunno.
Vestito di foglie cadute
il sentiero
e pioggia che smuove la polvere.
Qualcuno torna a casa
madido di attesa
e solo.
Ma se nel tuo tempo
non ho mai avuto posto,
resto a guardarti
per quel tanto del mio sguardo che basta.
E poi proseguo.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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romeo cantoni26 settembre 2015
...sono sempre in ammirazione dei tuoi versi... e resto anch' io a guardarti... e poi aspetto i prossimi, trepidando...
