Indifferenza
Se vuoi viver bene
pensa solo a te stesso
questo ho imparato
da quando son nato
avanti dritto
lungo tua strada
e con meno cuore
t'apri alla vita
di meno dolore
patirai la sortita
dell'egoismo
hai scelto la casa
che niente si cura
d'umana stortura
fingi tua pena
per darti quel tono
di uomo di mondo
sensibile e buono
ma dentro gioisci
per la tua astuzia
e di non esser caduto
ti senti accresciuto
intorno a te
hai recinto sicuro
ma anche il tuo cuore
uccide quel muro.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano20 settembre 2015
Certo, non si può negare che spesso siamo tentati di mettere in pratica quei comportamenti che chi ha scritto la poesia evidenzia nella sua composizione. Già Voltaire, dopo averci illustrato, nel "Candide", tutte le disavventure che capitarono al suo ingenuo protagonista a causa del troppo buon cuore, termina il romanzetto con un consiglio, "Il faut cultiver notre jardin": "Bisogna occuparsi (solo) del proprio giardino" . Ma sono i versi finali di questa poesia che più ci fanno riflettere: il cuore, per sua natura aperto alle vicissitudini degli altri, rimane insoddisfatto, e tende ad abbattere quel muro che tanto artificiosamente lo circonda.