635 lettori online · 358.738 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Cronaca
Cronaca 20 settembre 2015 · lettura 2 min · 1971 letture

La marcia dei compassi

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
+ Segui
Ricordo quando spensero la luna con gocce d'acqua sporca sopra il vetro noi fummo inchiostro tra quaderni aperti con pagine che andavan solo indietro. Poi errori e macchie a forma di divisa strapparono le frasi dalla carta lasciando i fogli bianchi senza vita perché senza parola è morte certa. Così ci fu la marcia dei compassi che infransero cassetti e scrivanie ed io con gli occhi vuoti non capivo perché rapissero anche le poesie. Distesi poi le pagine e le mani accartocciate ad implorar perdono non c'è malvagità che sia più grande che toglier la parola a un altro uomo. Mi ritrovai tra libri sconosciuti fatti di rigacce e scarabocchi reticolati immensi di asterischi parentesi di cenere negli occhi Non vinsero perché ero ancora vivo perché nel cuore avevo ancor memoria e quando un uomo è vivo e ha una matita allora può riscriver la sua storia Lo scrivere è qualcosa che abbiam dentro a cui non posson dare sepoltura e non c'è pugno o lama di governo che possa uccider mai più la cultura. Così se torneranno poi i compassi a infrangere cristalli e portar via ci troveranno pronti a dargli botta a colpi di romanzi e di poesia.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La notte fra il 9 ed il 10 novembre del 38 (conosciuta come la notte dei cristalli), in Germania, Austria e Cecoslovacchia vennero dalle SS naziste distrutti negozi e sinagoghe ebraiche e dati alle fiamme gran parte dei loro libri, ritenuti di diversa ed inutile cultura.

L'autore
Davide Ghiorsi
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Zarriello23 settembre 2015

Sui versi del poeta, sfilano emozioni forti e truci di un episodio storico del secolo scorso macchiato da atrocità di ogni genere. Non di meno il disprezzo per la religione e la cultura altrui sono segno di grande barbaria ed arroganza. Sempre abile Davide a suscitarci emozioni e a tener vivo il ricordo di ciò che l'uomo può fare di male ai suoi simili.