In solitudine
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Essere nessuno
è peggio che non essere
Passano da questa mia vita
come non passassero
Sguardi mi fissano, vitrei
non hanno dimensioni
In me un concerto
non armonico
di note senza intesa
Resto in abbandono
nel flebile mondo
dentro
Preferirei tempeste
di lampi e tuoni
piuttosto
che questo silenzio
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Paola Riccio28 settembre 2015
La bravura di quest'autrice è evidente fin dalla prima strofa, una maturità e una profondità che lascia senza parole, ci si può solo riconoscere in silenzio in ciò che si legge. Grazie.

