Emivita
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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L'autore con rimpianto rievoca un passato dove le emozioni riflettevano la purezza della genuinità, non contaminate da rancori e calcolazioni. Le rughe dell'indifferenza rimandano ora immagini piccole e scure.
Poesia sul dolore o meglio sulla consapevolezza del dolore e del male che la vita trascina con sé, inesorabili... da quasi un paradiso perduto d'innocenza e appagamenti anche sensoriali, di orizzonti ancora indefiniti a odi, rancori e calcolazioni, come dice il poeta, in cui tutto sembra farsi piccolo e maledettamente scuro... e la vita si riduce ad un'emivita, nella dicotomia tra il passato e il presente senza futuro, nel sopravvivere invece di vivere... In realtà credo che sia fondamentale affrontare il dolore e anche il male come aspetti inevitabili della vita, ma proiettarsi sempre in una visione più ampia e positiva: gli orizzonti sono sempre indefiniti e molto colorati... Sempre più bravo il poeta!


