Madame
Giuseppe Fulco
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Una luce soffusa giorno e notte
decora di un infelice velo opaco
le pareti nude, cadenti e smorte
sul letto principe d’ oro e smeraldo.
Aspra di deliranti fiori viola
la tenda scura oscilla senza vento
e tace sul bordo di un orlo rosa
con i merletti smaltati d’ incenso.
I riccioli ramati e ben curati
velano copiosi il suo triste viso
che evapora dai sorrisi bendati
supplicando, pare, altro paradiso.
-Così, Madame è indolente e falsa
ma in lingerie si fa fiera e graziosa
e, come una sposa vuota e imbronciata,
vende a tutti i suoi baci rossi e rosa.
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L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
Commenti (1)
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catherine22 settembre 2015
Hai saputo rappresentare molto bene il dramma di colei che "vende l'amore" celando dietro a "riccioli" e "lingerie"la tristezza di un cuore che aspira ad "altro paradiso" e che ben s'intona al tetro ambiente circostante". Ben curati anche la forma e lo stile.
