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Ribellione 22 settembre 2015 · lettura 1 min · 1501 letture

Come amorfe materie

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Soggioganti nel vuoto oceani d’ambiti orizzonti come materia a perdersi tra le ceneri amorfe sono piangenti sagome senza nome eppur d’ambizione e desideri pregna è nell’antro d’oscurità umana che disinvolta spalle volge altrove vivaci in essa gli sguardi infossati occhi languidi sono nell’attesa schiuma la speme ai confini d’accoglienza e nell’impatto di sentenze senza baci d’amore i vivi desideri corpi muoiono tra affilate labbra che voraci lame dell’indifferenza sanguinano tra ritte muraglie Voce a Dio l’eco di grida mie disumane
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L’indifferenza dell’umana coscienza

L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (6)

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Luciano Capaldo22 settembre 2015

Sento dolore e rabbia in questi versi di grande ribellione e profondità. L'autore ha saputo esprimere molto bene l'aspetto della indifferenza umana della quale sempre più ci macchiamo in questo mondo sempre più edonistico e senza valore alcuno. Condivisa opera.

carla composto22 settembre 2015

una cosciente silente che non si fa più sentire... che non scolta le grida di chi soffre di cerca solo di fuggire da guerre per avere ancora un futuro da vivere... bellissimi versi intrisi di rabbia che rendono l'idea di ciò che accade il mio plauso sincero

Maurizio Trapasso22 settembre 2015

L'autore propone un soggetto originale, costruito su una trama semplice che rende ancora più comprensibile ed evidente il messaggio, imperniato su sentimenti positivi, di solidarietà verso i meno fortunati... Complimenti versi che fanno riflettere i miei sinceri applausi una lirica molto bella!!!!

Sara Acireale22 settembre 2015

Una ribellione giusta, sacrosanta verso l'indifferenza umana. Essere indifferenti verso il disagio e la sofferenza dei più poveri e emarginati è come tenere una porta chiusa, come erigere barriere e filo spinato... Versi di denuncia sociale che condivido appieno. Mi complimento con il Poeta per la sua grande sensibilità

Grazia Denaro22 settembre 2015

E' continua ancora il supplizio di questi sventurati, ancora respinti dalla morte per mare, mentre per terra s'alzano barriere e fili spinati a bloccare il loro cammino per un posto che possano trovare pace e conforto, finalmente un'accoglienza degna di questo nome. Mi sembra di essere tornati nei periodi in cui i lager erano il pane azzimo degli ebrei. Non c'è rispetto né misericordia per gente che vive scappando e non riuscendo ad imboccare la via giusta per la salvezza ed alla serenità cui ha diritto ogni uomo. La UE su questo punto ha deluso, è solo Euro l'unità ambita. Una lirica che mette il dito sulla piaga di questa incresciosa e triste vicenda a cui stiamo assistendo che inquieta tutti noi. Lirica apprezzata per contenuto e forma

Silvia De Angelis23 settembre 2015

Sembra indifferente, il mondo, agli eventi assurdi e atroci che stanno accadendo, nell'era che viviamo, come se un pesante regresso fosse piombato, di colpo, sulle menti umane Versi molto apprezzati